Trekking tra Fortezza e Castello

Trekking tra Fortezza e Castello

Domenica 21 aprile 2013

Dislivello: circa 400 mt
Tempo di percorrenza : circa ore 3,30’

Si tratta di una traversata per cui lasceremo alcune auto a San Giovanni in Petroio. E’ prevista la visita della Fortezza di San Martino.

San Piero a Sieve (21O mt) è uno dei più importanti centri del Mugello ed ha mantenuto intatto il suo borgo antico che si sviluppa lungo la storica strada che da Via di Cafaggio e Via de’Medici giunge a Piazza Colonna. A piedi, utilizzando via de’Medici, si entra nell’antico borgo della cittadina giungendo a Palazzo Adami. Oltre si prende Via della Fortezza. Evitata la strada che a destra sale ad una casa colonica, si prosegue in piano per poi salire dolcemente. Tenendosi sul versante settentrionale di Poggio Buon Riposo, a nord cominciano ad apparire le imponenti mura della Fortezza di San Martino. Dopo la visita, si segue la sterrata che in leggera discesa raggiunge l’incrocio con una carrareccia più importante. Si va a sinistra costeggiando la recinzione del sottostante campeggio ed evitando la strada che sale a Poggio Buon Riposo. Tra boschi di querce e pini si continua a seguire la carrareccia. Raggiunta Casa Collina si scende tra coltivi promiscui fino alla Strada Statale 1165 della Futa. Su questa si scende a destra per pochi metri e subito, quasi di fronte, si prende la strada sterrata in direzione del Trebbio. Passata la villa e la fattoria degli lstieti, si sale per ampia stradella attraverso vasti querceti e si raggiunge il Castello del Trebbio (450 mt) ,costruito sui ruderi di una torre feudale per ordine di Cosimo I° nel 1461 su disegno di Michelozzo. Fin dal quattrocento fu luogo di villeggiatura medicea e nel 1476, mentre in Firenze infuriava la peste, ospitò un giovanissimo Amerigo Vespucci. Nel 1451 lo ereditò Giovanni dalle Bande Nere che ne fece il suo luogo di riposo dalle fatiche della irrequieta vita d’armi. Nel 1568 la proprietà venne donata dal Granduca Cosimo I° a Pietro de Medici, ma nel 1644 Ferdinando II° lo vendeva per 11.350 scudi ai Serragli che successivamente lo diedero alla Congregazione Oratoria fiorentina. Nel 1799 il Trebbio viene occupato dalle truppe francesi, nel 1869 la tenuta viene acquistata dal principe Borghese ed utilizzata come residenza estiva. Ultimamente è proprietà privata.
Prima di lasciare il Trebbio affacciatevi al muro del borgo e ammirate, anche se in lontananza, la sommità del colle (sud-est) ove sorgeva il munito Castello di Spugnole. Costellato di alcuni ruderi conserva solo la chiesa di S.Maria e Niccolò (1361). Il castello, proprietà degli Ubaldini, fu distrutto da Castruccio Castracani per vendetta contro i fiorentini e riedificato nuovamente per fronteggiare le truppe dell’Oleggio.
In corrispondenza di una fontana si incrocia la strada comunale, sterrata, che da Spugnole porta a San Giovanni in Petroio. La si trascura proseguendo dritti in direzione est verso Poggio di Moro (sent. n.19) raggiungendo, dopo una breve salita, i casolari di Aglianuccio. Continuando attraverso la riserva di ripopolamento dell’Azienda Faunistica di Cafaggiolo si risale dolcemente e si giunge ad un bivio con una fonte. Andando a sinistra si raggiunge un quadrivio, dove si svolta a destra prendendo il crinale di Poggio di Moro (532 mt). Si segue, scendendo, la panoramica cresta arrivando ai ruderi di Case Cigoli, antico nucleo montano in panoramica posizione. Si lascia il crinale e, staccandosi dall’Anello Principale SOFT, si prende a destra per Cascine Val di Fiorana. La stradella si snoda attraverso il bosco, scendendo a mezza costa lungo il fianco settentrionale del Poggio di Cigoli. Si giunge così ai pascoli che circondano Cascine di Fiorana (433 m). Passato il cascinale, si lasciano i prati sulla destra seguendo la strada che scende attraverso seminativi arborati. Si prosegue con tratti molto panoramici scendendo dolcemente e, evitata la strada che a sinistra porta a Sorcigliano, si giunge in breve all’antica Chiesa di San Giovanni in Petroio.
“L’antica e maestosa Pieve di S.Giovanni in Petroio è posta sopra un poggio ed è fabbricata da tre navate con un bel campanile a torre “ (Brocchi).
Di questa pieve si fa menzione fin dal 1097 ; preceduta da un bel porticato, ha l’interno formato da tre navate cha danno l’aspetto di grandiosità. I capitelli romanici sono in pietra , nella navata di destra sono conservati un bel fonte battesimale quattrocentesco in pietra serena ed un’antica sepoltura della famiglia dei Becchi ( tre colli di un volatile con il becco alzato ). Adiacente alla chiesa è l’Oratorio della Compagnia.

L’escursione sarà fatta con gli amici del GEV e GEO

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