Dislivello: 500 mt.
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: E all’andata – T/E al ritorno
Percorso stradale: Partenza dalla Piazza di Barberino alle 7,45.
Autostrada uscita Altopascio, proseguire in direzione Bientina e poi per Vicopisano, percorrere la strada provinciale Vicarese fino a raggiungere l’abitato di Caprona, lasciare sulla destra la celebre torre che si affaccia a precipizio su una cava ormai abbandonata e svoltare a destra per Calci.
La certosa è subito visibile bella e maestosa.
La Certosa di Calci, fondata nel 1366, sorge a circa 10 chilometri da Pisa, ed è situata in una valle di grande valenza paesaggistica, detta un tempo “Valle Graziosa”. La Certosa, soppressa a causa delle leggi napoleoniche (1808), passò al demanio dello Stato, ma nonostante questo continuò ad ospitare l’ordine certosino, fino al 1972. La Certosa si divide tra ambienti destinati ai Padri, dediti alla preghiera, ed ambienti destinati alle attività produttive gestite dai conversi.
I Padri trascorrevano il loro tempo tra la solitudine, nella cella e nel chiostro, e la viat comunitaria, svolta nella chiesa, il capitolo ed il refettorio.
La Certosa, trecentesca nelle origini, rivela oggi un aspetto marcatamente barocco. Deve il suo attuale aspetto a successive fasi di ampliamento e di accrescimento, avvenute soprattutto nel XVII secolo.
La Certosa è stata data in consegna alla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Pisa, ed è visitabile quasi interamente. Negli ambienti che un tempo erano destinati ad ospitare le attività produttive e artigianali, attualmente ha sede il Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università degli studi di Pisa.
La visita alla Certosa è articolata in due tempi poiché il pomeriggio è aperto soltanto il Museo di Storia Naturale.
Ore 9,30 visita accompagnata (e non guidata) della Certosa, durata 40 min. circa – costo biglietto € 4,00.
Pomeriggio visita al Museo di Storia Naturale che conta un patrimonio di circa 500.000 esemplari; la galleria più famosa è la galleria dei cetacei che si trova negli antichi granai della Certosa e rappresenta sicuramente il più valido esempio di connubio tra esposizione scientifica e percorso storico: più di 20 reperti sono disposti lungo gli oltre 100 metri della Galleria dai più piccoli fino ad arrivare allo scheletro completo di una balenottera azzurra!!
Costo biglietto con guida € 7,00
Escursione: Ore 10,15/10,30 circa Inizia la nostra escursione. Si riprende a piedi la strada asfaltata dalla quale siamo arrivati ci si immette sulla strada principale, la si attraversa e si arriva ad un convento sulla sinistra, si prosegue ancora fino ad un ponticello sul torrente Zambra che attraverseremo, a questo punto la strada sale fino al vecchio convento abbandonato, qui è ben visibile l’indicazione del sentiero 03 che conduce alla Verruca. Attraverseremo una pineta completamente bruciata nell’estate 2009. Il sentiero sale ripido senza tregua fino alla base della rocca (500 mt di dislivello in salita e circa ore 1,30/2 dalla partenza) e si immette nel sentiero principale n. 19 CAI. Svoltiamo a sinistra in discesa per circa 15’ fino a trovare sulla destra uno slargo ed il sentiero che ci condurrà alla Rocca della Verruca (2,30 dalla partenza). Qui è prevista la pausa pranzo.
La Rocca della Verruca è un castello sulla sommità di un monte che domina tutta la pianura di Pisa e Pontedera. Oggi la struttura è diroccata ma i bastioni sono ancora intatti, così come alcune delle gallerie sotterranee. La forma di questa rocca è particolare e forma un tutt’uno con lo sperone roccioso su cui sorge; è stata teatro di scontri tra Pisani e Fiorentini e di qui è passato anche Leonardo da Vinci.
ATTENZIONE – PERICOLO: la rocca è in uno stato di totale abbandono e incuria; particolarmente pericolose sono le prese d’aria e gli ingressi per le camere sotterranee che si trovano in mezzo alla vegetazione, senza alcun segno della loro presenza:
ATTENZIONE A DOVE METTETE I PIEDI!!
Dopo pranzo riprenderemo lo stesso sentiero dell’andata fino ad incrociare nuovamente il sentiero principale n. 19 CAI, andremo a destra, poco dopo si trova un piazzale con cartelli indicatori, proseguiremo a diritto sul sentiero più basso verso sinistra. Proseguiremo in dolce discesa fino ad un bivio sopra il bellissimo paese di Montemagno, qui andremo a destra (cartello “proprietà privata” e “attenti al cane”). Proseguiremo su questa strada fino a quando troveremo sulla destra e sulla sinistra un sentiero con cartelli indicatori “Calci – Certosa”, lo imbocchiamo a sinistra in discesa verso il paese di Montemagno; questo sentierino ci condurrà direttamente nella piazzetta della chiesa, proseguiremo per pochi metri in discesa e svolteremo a destra e subito dopo a sinistra in una stradellina in discesa. Ci ritroveremo in uno slargo e andremo a destra, proseguiremo sulla strada fino ad un bellissimo mulino, oltrepasseremo il ponticello e ritroveremo il sentiero a sinistra. In poco tempo ci ritroveremo davanti alle mura della Certosa.



