Monte Morello

Monte Morello: anello del Pensionato

Domenica 9 gennaio 2011

Dislivello: 600 mt
Tempo di percorrenza: 4 ore
Percorso stradale: si imbocca la strada a sinistra tra la Chiusa e Calenzano che conduce alla fraz. di Colle di sotto, si svolta a sinistra e si arriva all’Agriturismo di Sommaia (Villa di Sommaia), si prosegue sulla destra e poi si svolta poco dopo a sinistra. Si oltrepassa la Fonte di Morello e in cima si sfocia sulla strada principale che viene da Colonnata; si svolta a sinistra dove c’è la Bottega di Morello. In cima alla salita, sulla sinistra c’è il Rifugio Gualdo (mt 428). Si parcheggia sul lato destro della strada.
Curiosità: Monte Morello è considerato il polmone verde dell’area fiorentina ma fino al secolo scorso si presentava come un enorme massa brulla ed erosa dai continui tagli di bosco effettuati per oltre seicento anni. Il continuo disboscamento portò ad una situazione di degrado ambientale che già nel sedicesimo secolo preoccupava le comunità della zona. Ma per un intervento efficace si deve attendere i Lorena che, con l’editto leopoldino del 1784, invitavano i monaci di Camaldoli, Montesenario e Vallombrosa ad acquistare appezzamenti negli Appennini e a provvedere al rimboschimento degli stessi. Gli stessi Lorena poi, crearono una vasta bandita di caccia che dalle Cascine arrivava a Monte Morello e Pratolino. L’attuale aspetto di Monte Morello, con i suoi boschi di pino, quercia cipresso e abete bianco, è originato dai rimboschimenti effettuati tra il 1909 ed il 1970.
Itinerario trekking: a fianco del Rifugio Gualdo c’è una strada sterrata e sulla destra inizia il nostro “sentiero del pensionato”.
Il sentiero sale ripidamente zig-zagando tra i boschi di conifere (incrocia 2 sentieri che ignoreremo) fino a raggiungere, in un’ora circa, una vegetazione prativa vicino alla croce della vetta della terza punta (Poggio Casaccia mt 921). Si tratta di un punto estremamente panoramico. Si prosegue sul sentiero n. 00 opposto a quello di arrivo.
Si raggiunge in breve tempo la seconda punta (Poggio Cornacchiaia mt 892) immersa nel bosco; adesso il sentiero 00 prosegue in leggera discesa fino ad un prato con cartelli che indicano per Poggio all’Aia il sentiero in salita di fronte a noi. In 15 min. si arriva alla vetta della prima punta (Poggio all’Aia mt 934). Tempo totale dal Rifugio circa 2 ore.
Il punto panoramico più ampio e veramente da non perdere lo troviamo imboccando sulla sinistra rispetto al punto di arrivo il sentiero di ritorno n. 10 detto “rompi stinchi” (poi capirete perché), da qui inizia una discesa ripidissima che termina a quota mt 580 dove, al bivio, svolteremo a sinistra fino a ritrovare la strada forestale che ci riporterà direttamente al Rifugio

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