Dal Castello Estense, nel centro monumentale di Ferrara, si imbocca il bellissimo Corso
Ercole I d’Este con i suoi palazzi e giardini e si entra pienamente nell’atmosfera
rinascimentale. Dopo il Palazzo dei Diamanti e la Piazza Ariostea, si attraversa la zona
verde degli orti, tra il Cimitero Ebraico e la Certosa, si sale sul terrapieno alberato
delle Mura e lo si percorre fino alla Porta degli Angeli. Si può proseguire la pedalata
lungo il percorso della cinta muraria di 9 km attorno alla città. Dopo aver attraversato
il Parco Urbano Giorgio Bassani, grazie alla ciclabile FE203, si arriva a Francolino dove
si sale sull’argine del fiume raggiungendo così la Destra Po (FE20 Eurovelo 8): il
percorso cicloturistico lungo il Po di 120 km che da Stellata di Bondeno arriva al mare
a Gorino. Meta di questo itinerario è l’area turistica di Ro, con il suo Mulino natante
dove si macina ancora il grano come cent’anni fa. La Donauradweg (via ciclabile del
Danubio) ha ormai diversi imitatori anche in Italia! E accanto al più grande fiume
italiano cominciano a nascere piste ciclabili come questa realizzata dalla provincia di
Ferrara che corre sull’argine destro del Po per tutto il tratto ferrarese .
Si tratta di una pista che ha ben poco da invidiare alla consorella austro-tedesca,
fatta salva la scarsità di punti ristoro lungo la pista, l’unico bar da me visto sul
percorso è quello sotto il ponte sul Po all’altezza di Polesella e Ro ferrarese; tutta
asfaltata, per lo più in buono stato, solo alcuni tratti hanno il fondo piuttosto ruvido.
Abbastanza buona la segnaletica, ma per la verità una volta trovato l’argine è difficile
perderlo.
Ferrara è la “città italiana delle biciclette”, dove l’utilizzo
di questo mezzo da parte dei cittadini è tra i più alti in Europa: nel 1991 la percentuale
di utilizzo era del 30,7% contro il 30% di Copenhagen o il 27,8% dell’Olanda. Nel 2000
un’indagine realizzata da DataBank su un campione rappresentativo ha ribadito che il
30,9% dei ferraresi continua ad utilizzare la bicicletta ma il popolo dei ciclisti
ferraresi è pari a circa l’89,5% dei suoi 135.000 abitanti.
Ad ogni accesso della città è posto un cartello con la scritta “Ferrara città delle
biciclette” seguito dalla citazione dell’adesione alla rete europea delle città amichedella bicicletta “Cities for Cyclists” e dal riconoscimento Unesco di città patrimonio
dell’umanità.
La città storica viene infatti considerata come un’unità urbanistica che privilegia
l’integrazione della componente ciclistica, mentre per l’esterno-città sono state
realizzate apposite piste ciclabili che consentono di raggiungere numerosi quartieri
periferici.
La consapevolezza di essere non soltanto la città italiana con il maggior numero di
ciclisti ma di attestarsi anche a livelli europei, ha portato l’Amministrazione a
dedicare a partire dal 1995 numerosi progetti ed iniziative per migliorare e aumentare
l’uso della bicicletta.
1 biologici, per aver promosso l’uso delle biciclette ed istituito un apposito ufficio per
la “mobilità sostenibile”che ha consentito alla città di essere nota a livello
internazionale come la città delle biciclette, simbolo della sostenibilità e della qualità
della vita locale.
Tempo di percorrenza e caratteristiche tecniche
Breve e facile itinerario adatto a tutti, pianeggiante ad esclusione della salita
sull’argine del fiume Po. Principalmente su piste ciclo-pedonali esclusive (FE203,
FE20) interamente asfaltate, un breve e semplice tratto sterrato (circa 1,5 km) sulle
mura di Ferrara.
Ferrara 44°50’17.93″ N / 11°37’11.31″E
Ro 44°57’24.65″ N / 11°45’20.94″ E
22,9 km
1h 32′ (15km/h)
87% pista ciclabile / 13% Traffico misto
93% Asfaltato / 7% Non asfaltatato
