FANES

PARCO NATURALE FANES – SENES – BRAIES

Sabato 6 luglio 2013

EE: il pullman lascerà gli escursionisti 200mt a sud dell’HOTEL Fiames nel grande parcheggio, qui prenderanno le navette per arrivare al rifugio Ra Stua punto di partenza per l’escursione.

T: gli altri proseguono in pullman fino al Lago di Braies dove si trova l’Hotel e faranno una escursione sul lago o sul Monte Grande Apostolo

Escursione impegnativa:

Rifugio Ra Stua – Rifugio Biella e discesa verso Lago Braies.

Tempi di percorrenza: ore 5
Dislivelli: salita 750 mt discesa 900
RIFUGIO RA STUA 1668 MT
Ra Štua è una località dolomitica posta a nord di Cortina d’Ampezzo; vi sorge il bel Rifugio Malga Ra Štua (1.668 m), aperta in estate e in inverno.
È una grande area prativa che sorge nel primissimo tratto della valle del Boite (il torrente nasce poco più a nord, a Campo Croce), chiusa tra la Croda Rossa d’Ampezzo e il Lavinores. Ha una certa importanza dal punto di vista alpinistico ma soprattutto escursionistico, in quanto rappresenta il punto di partenza per varie mete, tra le quali si ricordano il rifugio Fodara Vedla, il rifugio Biella, il rifugio Sennes e il rifugio Munt de Sennes.
Può essere raggiunta in auto lungo la strada Cortina – Dobbiaco imbocco per Casera Ra Stua sul tornante in località Cast. di Botestagno (dopo Cortina-loc. Fiames); tra il 15 luglio e il 15 settembre la strada è chiusa al traffico e il rifugio può essere raggiunto solo con servizio jeep (posteggio taxi/grande parcheggio 200 m a Sud dell’Hotel Fiames, sulla SS51, 4 km da Cortina), oppure a piedi, in circa 1 ora.
Da Ra stua si prende la strada sterrata che sale con leggera pendenza sino a raggiungere il pianoro denominato Ciampo de Crosc, da qui si svolta a destra seguendo le indicazioni per il sentiero CAI 26, in direzione delle Crepe De Socroda, il sentiero (mantenuto ottimamente) dopo un primo tratto di prato si infila nel bosco dove la pendenza aumenta improvvisamente. A quota circa 1790m si svolta dolcemente verso n-e e da qui si inizia già a godere di un ottimo panorama su tutta la valle , dal Monte Sella di Sennes, alle Tofane. Acquistando quota, la vegetazione di pino mugo cede sempre spazi maggiori ai prati, e la pendenza arrivati alla parte superiore della valle inizia a diminuire sino ad addentrarci nell’altipiano superiore. Da qui dopo aver aggirato una conca, si riprende a salire con alcuni tornanti sino a raggiungere la Crosc del Grisc (2188m splendida vista sulla Croda Rossa). Il sentiero ora procede in saliscendi, passa tenendosi su un livello più alto, accanto al lago di Remeda Rossa per poi sbucare sul pianoro del Lago di Fosses sulle cui acque si specchia in lontananza la Croda del Becco. Aggirandolo si procede tenendo quest’ultima curvando leggermente a destra si riprende a salire sino a svoltare decisamente a sinistra. Il sentiero in questo tratto è sempre ben tracciato, ma il fondo di roccette affiornanti è molto stancante e conduce al rifugio Biella (2327m) ore 2 – 2,30 circa.
Dal Rifugio si prende l’Alta Via Dolomiti n. 1 e si scende fino al Lago, qui si segue il lato sinistro del Lago che è più breve e pianeggiante fino al ns. Hotel (ore 2,30 – 3)

Escursione leggera: GIRO DEL LAGO DI BRAIES

depositati i bagagli e preso possesso delle camere possono fare il giro della “Perla delle Dolomiti” cioè il lago partendo dal lato sinistro, durata 1,30 ore dislivello 100 mt.
ITINERARIO: Dall’ Albergo del Lago di Braies si svolta a sinistra , per effettuare il giro ad anello del lago in senso orario seguendo il sentiero n°1. Inizialmente si costeggia le rive del lago ,dove vi e’ una palafitta dalla quale vengono affittate delle barche , poi ci si addentra leggermente nel bosco, arrivando così ad un punto dove il lago forma una piccola insenatura. Ora si procede nel bosco di abeti sempre più fitto e si sale moderatamente. Quindi si esce dal bosco e si procede in ambiente aereo ,ma ben protetto da parapetti in legno. Si susseguono alcuni sali scendi ,con la bastionata rocciosa alla nostra sinistra ,per poi iniziare a scendere decisamente con qualche tornantino e gradini ,fino ad arrivare nuovamente all’altezza del lago, ritrovandosi così dalla sponda opposta rispetto alla partenza, alla base dell’imponente mole della Croda del Becco. Qui l’ambiente e’ caratterizzato dalla presenza di pini mughi e spiagge. Si trascura la deviazione a sinistra per il Rifugio Biella e la Croda del Becco e si continua dritti per continuare a costeggiare il lago. Dopo poco il sentiero torna ora a salire di qualche metro sopra al livello del lago, all’interno di un bel bosco di abeti ,fino ad uscirne in prossimità di una cappelletta in riva al lago. Da qui in breve si giunge al vicino Albergo, nostro punto di partenza,concludendo così l’anello.

Variante: MONTE GRANDE APOSTOLO
Tempi di percorrenza: ore 2,30
Dislivelli: salita 500 mt discesa 500

Dal Lago di Braies si prende il largo sentiero che, pianeggiante, ne percorre la sponda a sinistra dell’Hotel, seguendone le pittoresche frastagliature: spettacolari vedute sull’imponente parete Nord della Croda del Becco (2810 m). Dopo pochi minuti, un cartello sulla sinistra indicante “Herrenstein” segna l’inizio del vero e proprio itinerario: si segue quindi la larga sterrata (segnavia 58) che prende a risalire il fitto bosco che si estende alla base della Catena del Signorecon una serie di svolte non troppo ripide. A tratti, fra gli alberi, appare la svettante Torre del Signore, che anticipa il retrostante omonimo Sasso. Un altro cartello indica il punto in cui abbandonare la rotabile (che comunque si incrocia nuovamente più in alto): con salita ora più decisa, un sentiero nel bosco sempre più rado avvicina le imponenti pareti rocciose, solcate da ripide gole dall’aspetto inaccessibile. Incontrata nuovamente la strada, la si segue brevemente finché questa non si esaurisce in prossimità di una grande colata di ghiaie: si risale l’ampio ghiaione, prima in falsopiano, poi con decisa salita, per una buona traccia risistemata di recente, fino alla base delle altissime pareti, dove non appare chiara la direzione da seguire (h 0,30). Si piega decisamente a destra, lungo una larga cengia ascendente che attraversa, con spettacolare percorso, tutta la bastionata rocciosa dei XII Apostoli. La cengia è sempre piuttosto larga ma, a causa dell’esposizione e della friabilità di alcuni tratti, richiede comunque attenzione: le vedute, intanto, si ampliano al Gruppo dei Colli Alti, con l’omonima Cima in primo piano (2542 m). Al termine della cengia, si risale un breve canalino terroso ed un pendio di mughi che conducono al colletto poco a Nord Est della vetta del Grande Apostolo (1947 m): merita raggiungere la vetta del panoramico torrione (panchina, h 1,15), da cui si gode di una veduta mozzafiato sul Lago di Braies e su tutte le cime circostanti.

HOTEL LAGO DI BRAIES
Lo storico albergo, con il suo patrimonio di natura e storia, è situato nel cuore del parco naturale di Fanes-Sennes-Braies, sulla riva del più bel lago delle Dolomiti, ad un’altitudine di 1496 metri. L’hotel a gestione familiare, inaugurato nel 1899, è posto sotto tutela delle Belle Arti. Ha conservato per lo più l’aspetto originale dei tempi della fondazione. La maggior parte delle camere è arredata con mobili risalenti al periodo della costruzione ed offre uno stupendo panorama sul lago e le montagne che lo sovrastano.
Grazie alla sua posizione esclusiva nel cuore delle Dolomiti, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, l’hotel offre ai suoi ospiti la possibilità di fare passeggiate indimenticabili nella natura incontaminata. L’eccellente cucina mediterranea della casa contribuisce a rendere il soggiorno nello storico Grand Hotel “Lago di Braies” un’esperienza indimenticabile.
Un hotel con un’ampia storia

L`Hotel Lago di Braies può guardare indietro con orgoglio la sua storia centenaria. Eduardo Hellenstainer, figlio maggiore della famosa albergatrice tirolese Emma Hellenstainer scelse un rinomato architetto viennese, Otto Schmid, per progettare e costruire l’albergo che fu inaugurato il 10 luglio 1899.
Presto l`Hotel ha trovato la sua clientela anche nella rinomata aristocrazia austriaca. Persino il futuro re dell’Austro Ungheria, Erzherzog Franz Ferdinand con famiglia e attendenti sono venuti al Lago di Braies sono stati ospiti dell`Hotel. Poco dopo, il 28 giugno 1914, subì l`attentato a Sarajevo e morì, e quello fece scaturire la prima Guerra Mondiale.
Nell`estate 2006 é stato inaugurato l´”Archivio Storico Contemporaneo Lago di Braies“, al fine di conservare e valorizzare gli elementi storici dell`Hotel e del contesto in cui si trova.
In particolare si valorizzano:
– gli inizi del turismo nell`Alta Pusteria, dove Frau Emma Hellenstainer è stata una pionera;
– le prime scalate delle Dolomiti di Braies
– le documentazioni relative al fronte Dolomitico della nostra zona durante la Prima Guerra Mondiale;
– la deposizione di illustri prigionieri dal lager di Dachau, la loro liberazione e soggiorno nell`Hotel, vivendo per la prima volta un´Europa unita.

Nell’hotel nessuna camera è identica all’altra. Disponiamo di camere di sette diverse categorie ed anche nell’ambito della stessa categoria le camere sono differenti per arredamento e dimensioni: camere nuove e vecchie (alcune con arredamento originale degli anni 1899 – 1930), con o senza balcone, con vasca da bagno o doccia ecc.

PREZZI mezza pensione: € 65,00 senza vista lago € 75,00 vista lago (prezzi 2012)

PARCO NATURALE FANES – SENES – BRAIES
Domenica 7 luglio 2013

Percorso stradale: Da Braies si ritorna indietro fino al paese Ferrara e poco dopo si svolta a destra seguendo le indicazioni per Braies Vecchia – Ponticello e Prato Piazza. Il tratto tra Ponticello (barriera di transito e parcheggio) e Prato Piazza, è a traffico limitato da metà giugno a inizio ottobre: dalle 10.00 alle 16.00 è in funzione un servizio di autocorriera.

Tempi di percorrenza Alb. Prato Piazza Rif. Vallandro: ore 40 min
Dislivelli: salita 60 mt

Una volta giunti al parcheggio di Prato Piazza (1980 m) , si percorre in salita un breve tratto asfaltato. In seguito, una strada a fondo naturale compatto e con pendenze dell’8%, conduce per poche centinaia di metri fino al Rifugio Prato Piazza e al vicino Hotel Croda Rossa (1991 m) . La strada prosegue pianeggiante tra ampi pascoli e con vista panoramica sulla Croda Rossa e sul Picco di Vallandro, fino a un cancello e al bivio che conduce ripidamente sulla sinistra alla Malga di Vallandro (2000 m) . Lungo l’itinerario alcune panchine permettono di riposare e di godere del panorama circostante. Superato il cancello e alcuni ponti in legno, si continua sulla strada pianeggiante e molto soleggiata, fino al bivio da cui, a destra, si scende alla frazione Carbonin in Valle di Landro (2000 m) . Si prosegue tenendo la sinistra e, dopo un breve tratto in marcata pendenza (17%), si sale alla panoramica radura del Rifugio Vallandro (2040 m) (40min) . Il rifugio fu costruito nel 1968 da Tristano Costantini di fronte ad antichi ruderi di un forte austro-ungarico della fine del 1800, ammirabili ancora oggi. Splendida è la vista sulle Dolomiti Orientali: dai Cadini di Misurina, al Popena, al Cristallo d’Ampezzo.

Variante:
Tempi di percorrenza Alb. Prato Piazza – Rif. Vallandro: ore 1
Dislivelli: salita 121 mt discesa 72
Dall’albergo si imbocca il sentiero 40 in salita fino ad incrociare l’alta via dolomitica n. 3. Svoltiamo a destra e proseguiamo in leggera discesa fino al Rifugio Vallandro.

Discesa per tutti

Tempi di percorrenza Rif. Vallandro – Carbonin: ore 2
Dislivelli: discesa 600
Dal Rifugio Vallandro si prende la strada sterrata in discesa che ci riporta a Carbonin in Val di Landro, dove troveremo il pullman ad aspettarci.

Rientro a casa.

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