Anello di Monteloro

Le Sieci, Gricigliano, Monteloro, Molin del Piano, P.gio Carpinete, Le Sieci.

Tempo di percorrenza . 3,30 – 4 H , dislivello in salita circa 500 mt.

Si parte da P.za Albizi per l’antica Chiesa di S. Giovanni Battista a Remole già visibile da lontano per il suo campanile romanico. Sul selciato antistante si apre uno stretto vicolo che conduce sul fiume Arno dove notiamo un maestoso albero ed un’antica torre. Continuiamo per un tratto pedonale di lungarno e ci immettiamo su un marciapiede lungo la via Aretina, passiamo il ponte alla confluenza del Sieci in Arno ; svoltiamo a dx e imbocchiamo una stradina (via della fonte) che si allarga dopo avere oltrepassato un sottopasso ferroviario. La strada prosegue asfaltata e quando finiscono le villette inizia lo sterrato aumentando la pendenza. Si oltrepassa un primo tabernacolo e si entra nel bosco ; scavalcato il torrente che fuoriesce dall’orrido di Gricigliano lasciamo la stradina che prosegue per Montefoco-Molin d.Piano (sent. 4a). Prendiamo il sentiero alla nostra sx che dopo 45’ ci conduce al Convento di Gricigliano, complesso sorto come villa alla fine del Cinquecento oggi ospita un monastero benedettino francese. Oltre ad un secondo edificio con la cappella di S.Giuseppe merita attenzione una peschiera che circonda il corpo principale su tre lati, segno che un tempo doveva esserci una particolare abbondanza di acqua. Fuori dal convento, ma nel senso opposto al nostro, si trova un secondo tabernacolo suggestivo per la posizione alta e solitaria.
Il sentiero riprende a salire e dopo circa 45’ siamo sul crinale nei pressi dell’antica chiesa romanica di S.Giovanni Battista e poi nell’abitato di Monteloro (415) dove in fondo ad una piazza si trova il terzo ed ultimo tabernacolo dell’anello.

Inizia ora la parte in discesa verso Molin del Piano (102) che attraversiamo per prendere poi l’itinerario A del GEO che in salita ci porta all’antica fattoria di Valiano. Continuiamo sul sentiero verso il bosco per uscirne verso la cava di Poggio Carpinete (210 mt, ruderi dell’antica fornace) ed infine ancora in discesa con brevi saliscendi giungiamo al punto di partenza.

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