Alpi Giulie

“ Ho letto una volta che gli antichi Germanici usavano aprire varchi lungo le creste selvose dedicati agli dei, perché questi vi potessero passare fulminei senza impedimenti. A quelle strade degli dei penso sempre quando solo sulle cenge ”. – JULIUS KUGY

SULLE MONTAGNE DI KUGY
TREKKING AD ANELLO SULLE ALPI GIULIE

15 – 17 luglio 2011

ALPI GIULIE, il gruppo montuoso più a est delle Alpi al confine con tre Stati Italia, Austria, Slovenia. Sono caratterizzate dall’imponenza delle pareti dolomitiche e dalla selvaggia natura del territorio sul quale sorgono. Il trekking “Sulle tracce di KUGY” prevede un percorso ad anello IMPEGNATIVO ma altamente suggestivo che ci porterà ad attraversare altopiani rocciosi, cenge esposte, sentieri attrezzati e ferrate: l’ANITA GOITAN (Una delle più belle e popolari del Friuli Venezia Giulia, traversata per la prima volta dal fortissimo alpinista EMILIO COMICI, e successivamente conclusa nel 1973 dedicata alla memoria della celebre alpinista, scrittrice Anita Goitan): il sentiero attrezzato del Centenario costruito dal C.A.I. di Gorizia nella ricorrenza del Centenario della sezione; la salita al JOF FUART (2666 m). IL PERCORSO RICHIEDE UN BUON IMPEGNO FISICO E CAPACITA’ DI MUOVERSI SU ITINERARI ATTREZZATI DI ALTA MONTAGNA.

PRIMO GIORNO: Trasferimento a Sella Nevea (1122 m) punto di partenza del trekking. Dal parcheggio degli impianti percorreremo il sentiero 625 che si snoda inizialmente in un bel bosco di abeti e larici, per lasciare spazio ad ampi prati che ci regaleranno splendidi scorci della vallata e dei gruppi del Canin e Mangart, Jalovec. Si sale di quota lungo il sentiero di guerra fino al passo degli scalini (2022 m) e successivamente in regolare discesa fino al rifugio CORSI (1874 m)

DISLIVELLO SALITA: 900mt DISLIVELLO DISCESA: 148 mt
DIFFICOLTA’: E TEMPO: 3/4 ORE

SECONDO GIORNO: Dal Rifugio Corsi, prenderemo il sentiero 625-627, dopo una decina di minuti incontreremo un bivio dove andremo diritti seguendo il 627 che lasceremo tagliando verso destra in direzione FORCELLA DI RIOFREDDO (2180 mt) SENTIERO ANITA GOITAN. Il sentiero prosegue sotto la Cima di Rifreddo fino all’imbocco di una gola detritica (Dove indosseremo Casco, Imbraco e set di Autoassicurazione), che percorreremo tutta fino a raggiungere la stretta Forcella di Rifreddo dove una targa indica l’inizio del Sentiero Attrezzato ANITA GOITAN. L’ANITA GOITAN inizia dapprima su facili roccette, e prosegue poi su bellissime cenge mai eccessivamente esposte,che portano in costante e leggera salita a tagliare trasversalmente la Cima di Rifreddo fino ad uno stretto canale dove la via normale sale alla vetta della cima. Superato lo stretto canale tenendo sempre la sinistra (Lato Sud), troveremo alcune comode cenge alternate ad un paio di colatoi anche profondi ma ben attrezzati con cavi metallici e staffe, che ci aiuteranno ad aggirare un paio di torrioni, ivi comprese LA TORRE e L’ALTA MADER DEI CAMOSCI. Proseguendo dritti si salgono ulteriori 50 metri di dislivello e dopo aver percorso trasversalmente il prato pensile delle pendici meridionali del JOF FUART incontreremo sulla nostra destra il segnavia per la via Normale al JOF FUART. La si percorre lungo ripidi pendii di roccette verdi e sfasciumi sino al roccioso crestone che conduce alla vetta.(JOF FUART 2666 m MADONNINA E LIBRO DI VETTA). Si ridiscende al bivio in direzione meridionale lungo il sentiero che dopo alcuni ripidi canali attrezzati ci porta alla FORCELLA MOSE’(2271 m). Giunti alla FORCELLA MOSE’ in base alle nostre forze, e alla stanchezza accumulata, possiamo decidere se proseguire il Sentiero Attrezzato Anita Goitan in direzione della Cima Castrein, o ridiscendere lungo il sentiero che ci riporterà al rifugio Corsi.
(A) Se decidiamo di scendere, sulla sinistra vedremo ben evidente il sentiero di discesa che prima su alcuni tratti detritici poi su verdi prati ci porta in circa 45 minuti al rifugio Corsi (1874 m).
(B) Risaliremo verso le cime Castrein, che si raggiungono superando prima alcune rocce attrezzate e in seguito ripidi pendii erbosi e rocce (La cima principale 2502 m non viene raggiunta direttamente dal sentiero). Guadagnata una facile cresta si incontra ad ogni passo cio’ che resta delle postazioni e dei camminamenti risalenti alla GRANDE GUERRA, testimonianza e monito. La discesa alla forcella LEVINAL DELL’ORSO (2271 m) segue una traccia di sentiero 626 fra i verdi pendii in discesa fino a ritrovare il segnavia che ci condurrà tramite il sentiero del giorno precedente il 625 al Rifugio Corsi.

PERCORSO: A
DISLIVELLO SALITA: 900mt DISLIVELLO DISCESA: 900mt
DIFFICOLTA: EEA TEMPO: 8/9 ORE

PERCORSO: B
DISLIVELLO SALITA: 1150mt DISLIVELLO DISCESA: 1150mt
DIFFICOLTA: EEA TEMPO: 9/10 ORE

TERZO GIORNO: Dal Rifugio Guido Corsi si risale in direzione dello JOF FUART fino al bivio per FORCELLA DI RIOFREDDO (2180 m) sentiero 625 e FORCELLA DEL VALLONE (2180 m). Si prosegue verso quest’ultima lungo il sentiero che a mano a mano diviene più ripido e ghiaioso fino ad arrivare alla FORCELLA, o SENTIERO ATTREZZATO DEL CENTENARIO. Questa via Ferrata, si sviluppa lungo le creste dentate delle CIME PICCOLE DI RIOBIANCO (2206 m). Dopo una cengia si entra in una tortuosa e angusta galleria militare scavata durante la GRANDE GUERRA nella roccia della parete della CIMA DELLE FORCELLE. Una Scala permette di fuoriuscire dal cunicolo sul versante meridionale. Si evita la cima e si scende con l’aiuto di scale e cavi a un profondo intaglio. Una breve risalita e il successivo canalone permettono la discesa alla FORCELLA ALTA DI RIMBIANCO (2150 m). La discesa prosegue lungo un canalone sassoso che in circa 20 minuti raggiunge il bivacco GORIZIA (1950 m). Il percorso non e’ particolarmente impegnativo ma molto remunerativo, esso si svolge parzialmente lungo le fortificazioni della PRIMA GRANDE GUERRA. Costruito dal CAI di Gorizia nella ricorrenza del Centenario della sua sezione. Si scende ancora nel vallone di RIOBIANCO fino al bivio con il sentiero 630 – 625. Lasceremo il 630 e prenderemo il 625 che ci porterà diretti all’ex RIFUGIO BRUNNER (1432 m).A questo punto non rimane che la discesa nella Val Rio del Lago lungo il sentiero 625 che si mantiene sulla sinistra ortografica del Rio Bianco fino alla rotabile nei pressi del ponte sul canale della trincea,punto in cui termina il nostro trekking.

DISLIVELLO SALITA: 300mt DISLIVELLO DISCESA: 1100mt
DIFFICOLTA’: EEA TEMPO: 5 ORE

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