Il sentiero dell’infinito non prevede difficoltà tecniche particolari ed ha un dislivello tutto sommato basso (600 mt spalmati su 18 chilometri – circa 6 ore per percorrerlo tutto). Ciononostante parliamo di lunghezze abbastanza impegnative. La cosa positiva di questo percorso è che si trovano almeno 4-5 punti sosta-ristoro in cui riposarsi in caso di necessità. In riassunto il percorso è affrontabile da tutte quelle persone con un po’ di allenamento e che siano correttamente attrezzate (scarpe da trekking, bastoncini, acqua)
Sabato 22 marzo
CAMPIGLIA – PORTOVENERE
Campiglia è un delizioso piccolo borgo dell’entroterra ligure con una vista mozzafiato sul mare. Qui si trovano due ristoranti e un bar/emporio con una terrazza spettacolare.
Dove mangiare: Erbo Gianco con la sua invidiabile terrazza (pranzo leggero)…Piccolo Blu ristorante con un grande prato stile agriturismo, La Lampara ristorante vista mare.
A un’oretta da Portovenere si trova il delizioso food truck di Sella Derbi.
Percorso:
Da Campiglia si riprende il classico sentiero dell’infinito Riomaggiore – Portovenere lungo l’Alta Via delle Cinque Terre. Si segue per un breve tratto la strada asfaltata per poi riprendere il sentiero, ricco di sassi e affacci sul mare. Probabilmente questo è il tratto più bello di tutto il percorso. Nel bosco si alternano tratti in cui l’itinerario, alto sul mare, presenta bellissime viste sulle scogliere dei Tramonti e sulla Palmaria. Inoltre, a un certo punto ci si trova sulla cresta che divide il Mare Ligure dal Golfo di La Spezia. Da qui, si possono ammirare anche le Alpi Apuane e poi la città de La Spezia.
Ancora un po’ di fatica, ma su una tranquillissima strada carreggiabile. Qualche passo nel bosco, ed eccoci verso l’ultima discesa (attenzione ai sassi molto scivolosi) verso uno dei panorami più commoventi della Liguria: Portovenere dall’alto, con il suo Castello Doria e la Chiesa di San Pietro.
Una volta arrivati in paese è consigliato un giro tra i suoi carrugi, e se il meteo lo permette, si consiglia di andare fino alla grotta di Byron.
TRAGHETTO PORTOVENERE – RIOMAGGIORE
Da Riomaggiore per raggiungere l’Hotel le possibilità sono due:
– c’è un bus ogni ora la cui fermata è molto vicino all’Hotel
– c’è il Sentiero dell’infinito che in un’ora e mezza ci porta all’Hotel:
(Dal porto di Riomaggiore risalire tutta la via principale fino ai parcheggi auto (via Colombo) dove si trova anche l’infopoint delle Cinque Terre.
Da qui parte la salita verso il Santuario (Madonna di Montenero) seguendo il sentiero 593v (ex3a). Inizia con una bella lunga (ma gestibile) scalinata, per poi trasformarsi in sentiero, che vi richiederà circa un’ora. Una volta arrivati potrete godere di un panorama davvero invidiabile sul golfo e sui vigneti. Qui troverete anche tavoli e panchine per riprendere un po’ il fiato. Ripreso il fiato dirigetevi sul retro del monastero e seguite le indicazioni per Colle del Telegrafo). L’Hotel si trova lungo la statale, a 30 minuti circa dal Santuario.
Hotel due Gemelli – Via Litoranea, 1 Tel. 0187 920678
Domenica 23 marzo
HOTEL DUE GEMELLI – CAMPIGLIA
Si parte dall’Hotel verso la prossima meta, il colle del Telegrafo, a 513 metri di quota.
Un comodissimo sentiero (con tanto di attrezzi tipo sbarre e anelli per rendere ancora più ginnica la giornata) va dal Telegrafo a Sant’Antonio (AV5T, Alta Via delle 5 Terre). Vi troverete alla chiesa di Sant’Antonio che probabilmente non vedrete, perché è ben nascosta da un baracchino che vende bibite e panini con una grande e piacevole area attrezzata proprio lì davanti: Il barlume di Paride. Al Valico di Sant’Antonio, l’itinerario più veloce per Campiglia continua in quota, ma noi proponiamo di scendere a Casotti e Fossola, da dove poi si camminerà verso Monesteroli. Si abbandona dunque il sentiero dell’infinito AV5T e si prende la variante 534.
La discesa avviene prima nel bosco, finché si apre nuovamente la vista sul mare, e che vista! Il sentiero attraversa terrazzamenti coltivati a vigneto.
Poco dopo avere superato Casotti, si svolta a sinistra e si attraversano le case sparse di Fossola… si smette di scendere e si continua in costa lungo il sentiero 535 fino alla scalinata che, abbastanza a precipizio, scende a Monesteroli (sentiero 536). Si tratta di un dislivello di circa 300 metri tutto a gradini irregolari. Le viste, però, ripagano la fatica. Si attraversano caratteristici caseggiati e terrazzamenti in parte coltivati fino a raggiungere il mare, dove l’acqua è sempre limpidissima.
Terminati i gradini di Monesteroli, si sale ancora lungo il sentiero 535 incontrando pure qualche altro scalino (ma meno ripido) fino a Campiglia, a quota 401 metri.
