19 giugno – le cascate del Carigiola

19 giugno – le cascate del Carigiola

Il Carigiola è un torrente affluente di sinistra del Bisenzio. Le sue sorgenti sono sull’Appennino Pratese Settentrionale ai confini della riserva naturale Acquerino – Cantagallo. Attraversa i territori comunali di Vernio e Cantagallo. L’area del Carigiola offre anche un paesaggio montano di bellezza estrema e selvaggia.

Un percorso possibile potrebbe essere il seguente
Difficoltà: E
Tempo percorrenza: km 14,00
Dislivello: mt 940
Questo itinerario permette di ammirare le cascate del torrente Carigiola in un percorso ad anello che tocca Cavarzano e Gavigno.
Dal Tabernacolo della Tavoletta (692 m), a poca distanza da Cavarzano (come indicato sopra), si scende per il sentiero CAI n. 62A verso il fondovalle del Carigiola fino a incontrare il Mulino di Genesio (453 m) (bel ponte medievale restaurato nel 2010) e poi la vecchia centrale elettrica, ristrutturata recentemente.
Si inizia a risalire il torrente, con begli scorci su di esso, attraversandolo più volte. Ambiente di fondovalle fluviale fresco e ombroso. Il torrente scorre su strati di arenaria incisi dallo scorrere dell’acqua. Continuando verso l’alto si potrebbe arrivare alla Cascata del Cigno Bianco. Per abbreviare piegare a sinistra lungo il sentiero 62/A seguendo dei segni giallo-blu (o verde-blu?) fino a ricongiungersi col sentiero CAI n. 62 .
In breve si arriva a Gavigno (747 m). Attraversato il borgo si lascia la strada asfaltata per scendere nuovamente a sinistra (CAI n. 64) verso il fondovalle Carigiola.
Dopo un tratto nel castagneto si tocca la frazione di Peraldaccio (445 m) e poi, sul torrente, l’imponente edificio del Mulino di Donato. Risalendo il versante opposto della valle si raggiunge Gagnaia (664 m) , piccolo borgo situato in bella posizione panoramica.
Di qui, in breve si torna al punto di partenza.

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